Sul quotidiano “La Voce di Romagna”, sabato 8 novembre è stata pubblicata un’intervista al Presidente Andreoli a proposito della ristrutturazione del mercato straordinario domenicale di Cesena.
Riportiamo di seguito il testo completo dell’intervista.
Il Presidente di FIVA Cesena, Alverio Andreoli: “Operatori e clienti tutti soddisfatti. Questo e’ il futuro”
Esperimento riuscito. Il mercato straordinario di domenica scorsa è stato un evento che ha riscosso successo, soddisfacendo clienti e ambulanti. La nuova formula ideata dai sindacati di categoria, FIVA Confcommercio e Anva Confesercenti, in collaborazione con il Consorzio Le Città I Mercati, ha regalato al centro storico di Cesena un appuntamento di qualità e richiamo.
FIVA e Anva stanno lavorando al mercato ambulante del futuro e in questo frangente, come rileva il presidente regionale e cesenate della FIVA Confcommercio, Alverio Andreoli, c’è “bisogno di tutta la collaborazione possibile da parte dell’Amministrazione comunale, che in questo caso ha dato ampia disponibilità grazie al lavoro, fatto in sinergia con noi, dell’assessore Tommaso Dionigi. Questo ha permesso di realizzare nel migliore dei modi l’evento che abbiamo proposto alla città”.
Ma cosa aveva di particolare questo mercato domenicale?
“L’idea che sta alla base del progetto, ed è una richiesta che gli imprenditori pongono all’attenzione dei sindacati di categoria, è quella di valorizzare la qualità del prodotto e del mercato”, risponde Andreoli. “Quindi tutto nasce da anni di lavoro sul campo, da esperienze maturate, da riflessioni tra colleghi, da confronti portati avanti all’interno delle associazioni. Negli anni abbiamo subito una perdita di identità e immagine nei mercati straordinari: aree grandi, non molto frequentate, operatori che disertavano all’ultimo momento… In questo modo il rischio era di dare un’immagine dispersiva e sfilacciata del mercato. Oggi, invece, per le micro imprese come le nostre è fondamentale trovare opportunità adeguate per creare quei presupposti economici che ti permettono di andare avanti. Così abbiamo proposto un’area mercatale più ridotta, ridisegnando l’area di competenza per una settantina di operatori, che avessero però piazzole più ampie dove esporre la propria merce. Inoltre, per i clienti, c’era una possibilità diversa di visitare il mercato: non più tre corsie ridotte, ma due corsie più larghe e comunicanti: ogni quattro banchi si poteva attraversare l’area del mercato da una corsia all’altra. Più spazio agli ambulanti, più spazio al cliente, una modulazione che ha permesso una visita al mercato sicuramente migliore, più piacevole, più funzionale per tutti. L’area era completamente definita, senza nessun buco, e la compattezza ha dato maggior lustro ai colleghi che hanno partecipato al mercato”.
L’offerta merceologica è stata differenziata: abbigliamento, calzature, accessori… Ce n’era per tutti i gusti lungo la prima parte di viale Mazzoni e in una Piazza del Popolo occupata dai banchi solo per metà. “Una scelta voluta – spiega Andreoli – per invitare chi frequentava il mercato affinché proseguisse verso via Zeffirino Re e continuasse la visita al centro storico, che domenica offriva altre proposte interessanti”.
Ma che risposta avete avuto da questa prima edizione del mercato rivisitato?
“Ci ha dato risposte molto significative – analizza il presidente della FIVA regionale e cesenate – gli operatori, dopo molti dubbi e titubanze, hanno apprezzato la conformità dell’area e sono rimasti colpiti dal flusso di persone che hanno frequentato il mercato, con particolare affetto, rispondendo in maniera positiva a questa nuova proposta studiata dalle associazioni e condivisa con l’Amministrazione. Amministrazione che ha recepito il nostro sforzo. Tra noi operatori abbiamo avuto diversi incontri, anche assemblee molto vissute, dove il presidente ci mette la faccia, raccoglie le preoccupazioni di tutti, che devono essere uno stimolo per creare nuove opportunità. Ma alla base di tutto ci deve essere condivisione, queste opportunità debbono essere realizzabili e devono portare a un risultato economico. Con l’evento di domenica scorsa possiamo dire di esserci riusciti e abbiamo coinvolto anche le altre realtà economiche del centro, compreso il Foro Annonario”.
Dopo questa sperimentazione positiva c’è da aspettarsi altri mercati del genere?
“L’obiettivo è di riproporre delle manifestazioni di questa portata, andando verso il superamento di certe fiere che hanno fatto il loro tempo e che non hanno più motivo di rimanere tali. Questo è il primo passo per creare un futuro per i nostri colleghi che vogliono mettersi in gioco – conclude Alverio Andreoli – e per i giovani che si stanno avvicinando a questa professione”.
